19.10.2016 “Non passa lo straniero? Le politiche migratorie tra sovranità nazionale e diritti umani” – Maurizio Ambrosini
Mercoledì 19 ottobre 2016 alle ore 18.30 al Centro Veritas. Parlerà del tema Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia dei Processi economici, università di Milano.
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Giovedì 06.10.2016 – Ore 19.00 – MENS SANA. Global Goal 14 della Agenda dell’Onu 2030: la vita marina e il Golfo di Trieste
LUCIANO LARIVERA S.I. giornalista – LUCA SANCILIO Comandante della Capitaneria di Porto di Trieste
IDA FLORIANA ALEFFI, ALESSANDRO ACQUAVITA, NICOLA BETTOSO Osservatorio Alto Adriatico dell’Arpa FVG
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Lunedì 17.10.2016 – Ore 19.00 MENS SANA – LA RADIOPROTEZIONE IN ITALIA E IN FRIULI VENEZIA GIULIA: LA CENTRALE NUCLEARE DI KRŠKO
introduce e modera
LUCIANO LARIVERA S.I. giornalista
intervengono
STEFANO LAPORTA d.g. Ispra
CONCETTINA GIOVANI Arpa FVG
MASSIMO G. GARAVAGLIA Arpa FVG
conclude
LUCA MARCHESI d.g. ARPA FVG
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Confluenze – Dalla multicultura all’intercultura
E’ disponibile il pieghevole del programma 2016 – 17
scarica il pdf da qui: programmaVeritas2016-17
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Mercoledì 28-9-2016 ore 18.30. P. Gaetano Piccolo SI – “Perdonare l’imperdonabile. La misericordia nel dialogo tra culture”
Mercoledì 28 settembre riprende l’attività del Veritas, con il nuovo programma “Confluenze. Dalla multicultura all’intercultura”, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Nel primo incontro sarà ospite p. Gaetano Piccolo SI, docente di filosofia all’Università Gregoriana di Roma, che tratterà il tema “Perdonare l’imperdonabile. La misericordia nel dialogo tra culture”
“Pochi avrebbero immaginato che questo anno giubilare consacrato alla misericordia sarebbe stato funestato da così tanta violenza, al punto da mettere in discussione seriamente la possibilità di essere misericordiosi come il Padre. Quest’ondata di violenza ci ha restituiti all’autentico peso della misericordia, ci ha messi di fronte alla misericordia difficile, salvandoci dalla tentazione di una misericordia a buon mercato.
La violenza che bussa alle porte dell’Occidente, e rivela nel contempo la violenza di cui noi stessi possiamo essere capaci, ci mette davanti a una domanda limite che ha il vantaggio di far emergere il carattere specifico del perdono: ci sono crimini, infatti, che si presentano così atroci ed efferati al punto da essere ritenuti imperdonabili. Ritenere un crimine imperdonabile rivela però che la nostra riflessione si sta muovendo ancora su un piano giuridico e confonde perdonare con assolvere. Il perdono non è l’alternativa alla giustizia e non sottrae il colpevole alla punizione.”
A breve sarà disponibile il pieghevole completo dell’intero programma annuale.
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Dal 18/7 al 31/8 Pausa estiva
La Segreteria del Veritas sarà chiusa dal 18/07/2016 al 31/08/2016. Ci vediamo a settembre con il nuovo programma:”Dalla multicultura all’intercultura”. Buone ferie!
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20.05.2016 ore 18.30 “Crudeltà e illuminazione: la violenza nella tradizione buddista” con Massimo Raveri
Ricordiamo l’appuntamento del 20 maggio alle 18.30:
CRUDELTÀ E ILLUMINAZIONE: LA VIOLENZA NELLA TRADIZIONE BUDDISTA
Con Massimo Raveri, docente di Religioni e Filosofie dell’Asia Orientale, Università di Venezia
Presso Centro Culturale Veritas, via Monte Cengio 2/1 – Trieste
“Il Buddhismo è una tradizione spirituale fondata su una radicale scelta di pace, di empatia verso il dolore del mondo e di rispetto di tutte le forme di esistenza. Ma nell’arco dei 2500 anni della sua storia non è stato immune dalla tentazione della violenza. Il problema è di capire la complessità delle dinamiche ideologiche e politiche che hanno utilizzato e manipolato talune concezioni buddhiste per farne un fondamento che legittimasse l’assassinio e la guerra. Ma l’analisi deve andare più a fondo per mettere in luce la logica per cui il sacrificio di sé e degli altri ha potuto essere trasformato in un ideale religioso di santità, dove la prova del combattimento è stata vissuta come una forma di ascesi, come una ricerca ultima di purezza della mente e di trascendenza verso l’Illuminazione”.
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06.05.2016 ORE 19.00 “L’Agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo Sostenibile alla luce della Laudato si’ e dell’Amoris laetitia: la sfida educativa”
Venerdi 6 maggio ore 19,00 presso il Centro Culturale Veritas, via Monte Cengio 2/1 A
Conferenza: L’Agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo Sostenibile alla luce della Laudato si’ e dell’Amoris laetitia: la sfida educativa
Relatore: p. Luciano Larivera S.I., giornalista
Introduce p. Stefano Fossi S.I., superiore dei gesuiti di Trieste e parroco della Parrocchia del Sacro Cuore
Rivolgerà un saluto S.E.R. arcivescovo Gianpaolo Crepaldi, vescovo di Trieste
Al Palazzo di Vetro, lo scorso 25 settembre, papa Francesco ha inaugurato il Summit mondiale di tre giorni per l’approvazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. Questo documento politico, approvato per consenso da tutti i membri anche osservatori dell’Onu, ha un valore normativo e morale per ogni cittadino e gruppo sociale del Pianeta. L’Agenda recepisce diversi trattati internazionali, come il recente accordo di Parigi per combattere i cambiamenti climatici e gli altri sulla desertificazione, la tutela della biodiversità, il contrasto alla corruzione, alla tratta umana ecc. Essa sarà integrata negli accordi e nelle dichiarazioni internazionali a venire, come l’Agenda per l’Umanità, che sarà varata tra breve a Istanbul nel primo World Humanitarian Summit (23-24 maggio 2016).
L’Agenda 2030 si articola su 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs), a loro volta disarticolati in 169 obiettivi intermedi (targets) misurati con 240 indicatori statistici. Ogni Stato si è impegnato a realizzare l’Agenda entro il 2030, a beneficio di tutta la sua popolazione e per il bene comune globale, in partnership con altri Stati e organizzazioni, incluse comunità religiose e corporations. Per questo lo scorso 11 marzo, è nata l’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile affinché i 17 SDGs siano di riferimento alle politiche nazionali ed europee (cfr www.asvis.it).
La stesura della Laudato si’ e la sua divulgazione, con il dibattito e l’approfondimento che continua a seguirne, si è inserita nel negoziato internazionale per l’approvazione dell’Agenda 2030. L’enciclica sociale è cruciale anche nel processo di messa in opera dei 17 SDGs. Perché soltanto con motivazioni forti, anche religiose, con una radicale conversione ecologica (e finanziaria) comunitaria, e con processi educativi di qualità e inclusivi, potranno essere sconfitte le piaghe della miseria endemica e delle guerre, e saranno garantite equità e cura dell’ecosistema. Sono fini utopici? Ma perché non perseguirli e non finanziarli?
La Santa Sede, nel manifestare il suo consenso al varo dell’Agenda 2030, ha mantenuto le sue solide riserve sul senso da dare alla parola “genere”, “salute riproduttiva”, “educazione sessuale”, “famiglia” ecc. E la Conferenza episcopale di Africa e Madagascar ha ammonito che l’Agenda 2030 non venga usata per promuovere la distruzione della famiglia tradizionale e delle culture locali. Per questo l’esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia permette di comunicare alla comunità internazionale che mettere al centro la famiglia come soggetto rilevante per le politiche significa promuovere il vero sviluppo sostenibile e la dignità umana.
Papa Francesco alle Nazioni Unite ha dichiarato che l’Agenda 2030 «è un importante segno di speranza». E ha suggerito che «la misura e l’indicatore più semplice e adeguato dell’adempimento della nuova Agenda per lo sviluppo sarà l’accesso effettivo, pratico e immeditato, per tutti, ai beni materiali e spirituali indispensabili: abitazione propria, lavoro dignitoso e debitamente remunerato, alimentazione adeguata e acqua potabile; libertà religiosa e, più in generale, libertà di spirito ed educazione. Nello stesso tempo, questi pilastri dello sviluppo umano integrale hanno un fondamento comune, che è il diritto alla vita, e, in senso ancora più ampio, quello che potremmo chiamare il diritto all’esistenza della stessa natura umana».
L’evento MENS SANA del sabato 7 maggio (cfr www.facebook.com/Villa-Ara-Centro-Giovanile-207603616264646/), con questa conferenza che lo inquadra, è un modo per dare visibilità, contenuto e vita ¬¬– alla luce della Dottrina sociale della Chiesa ¬¬– al SDG 4: «Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti». Si tratta, in particolare, di presentare l’Agenda 2030 e l’enciclica Laudato si’ (cfr cap. 6) come strumenti educativi e spirituali allo sviluppo integrale e a stili di vita sostenibili, ai diritti umani, all’uguaglianza tra uomo e donna, alla promozione di una cultura di pace e di non violenza, alla cittadinanza globale, e alla valorizzazione della diversità culturale e religiosa e del contributo della cultura e della fede cristiana allo sviluppo sostenibile.
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20.04.2016 Il Libro di Geremia: la passione del profeta e la passione di Dio, con Ruggero Marchetti, pastore valdese
Vi segnaliamo, per il ciclo di conferenze del mercoledì intitolato L’Ombra di Caino, l’appuntamento di mercoledì 20 aprile 2016 alle ore 18.30 al Centro Veritas in via Monte Cengio 2/1 a – Trieste, con il pastore Ruggero Marchetti, della Chiesa Valdese e Metodista di Trieste che parlerà su: “Il Libro di Geremia: la passione del profeta e la passione di Dio”.
Nel libro che da lui prende il nome, in quel capitolo uno che è un vero e proprio prologo che anticipa e presenta i temi e i concetti che caratterizzeranno i cinquantuno capitoli successivi, le prime parole che Geremia pronuncia di persona all’inizio del racconto della sua vocazione (e che poi pronuncerà molte altre volte) sono, alla lettera del testo ebraico: “La parola del Signore fu su di me”. E poiché il termine ebraico “parola”, “davar”, dice molto di più che non in italiano, e significa anche “la realtà concreta”, “l’energia”, “i fatti” che la parola produce, Geremia ci sta qui presentando la sua vocazione nei termini di una forza poderosa che gli è arrivata addosso e l’ha afferrato per non mollarlo più.
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08.04.2016 Avvio corso Forme e modelli di laicità
Venerdì 8 aprile, alle 18.30 inizia il corso organizzato dal Centro Culturale Veritas su FORME E MODELLI DI LAICITA’.
Il corso intende proporre, già nella formulazione plurale del titolo, una visione complessa, dinamica e articolata delle diverse declinazioni che ha assunto nella storia e continua ad assumere il principio di laicità, di cui, non a caso, è stato scritto che “come quasi tutti i principi costitutivi della modernità, anche quello di laicità è un principio perennemente in crisi, se non altro perché perennemente alla ricerca della definizione più adeguata al proprio statuto”.[1]
Non esistono, quindi, neppure nel panorama contemporaneo occidentale, un’unica forma di laicità e un unico modello di Stato laico, come dimostrano le frequenti polemiche e la regolamentazione molto diversa dei rapporti fra Stato e Chiese anche all’interno dell’Europa.
Il Centro Veritas, luogo di confronto, dialogo e ricerca di una verità di cui nessuno detiene il monopolio, ha sempre condiviso nei suoi itinerari l’interpretazione che del concetto di laicità propone Claudio Magris:
“Laicità significa tolleranza, dubbio rivolto pure alle proprie certezze, autoironia, demistificazione di tutti gli idoli, anche dei propri; capacità di credere fortemente in alcuni valori, sapendo che ne esistono altri, pur essi rispettabili. Laicità significa fare i conti con le scelte e con le rinunce implicite in ogni scelta, non confondere il pensiero e l’autentico sentimento – che è sempre rigoroso – con la convinzione fanatica e con le viscerali reazioni emotive. Essa costituisce una profonda moralità e si oppone sia al moralismo inacidito, sempre fazioso, sia alla disinvoltura etica.”[2]
Su questo tema di grande rilevanza offriranno i loro contributi di approfondimento, da prospettive disciplinari diverse e complementari, quattro relatori:
Don Sergio Frausin, docente di teologia
Don Alessandro Cucuzza, docente di filosofia della religione
Annalisa Spedaliere, docente di religione
Giovanni Grandi, docente di antropologia filosofica.
Il corso si svolgerà nella sede del Centro Veritas dalle 18.30 alle 20.00, in quattro successivi venerdì di aprile (08, 15, 22, 29).
[1] F. D’AGOSTINO, Il problema della laicità nell’esperienza contemporanea, in Secularizacion y laicitad en la experiencia democratica moderna: jornata de estudio, a cura di J. Goti Ordenana, Libreria Carmelo, San Sebastian 1996, 31.
[2] C. MAGRIS: La storia non è finita. Etica, politica, laicità. Garzanti, 2006
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