06.05.2016 ORE 19.00 “L’Agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo Sostenibile alla luce della Laudato si’ e dell’Amoris laetitia: la sfida educativa”
Venerdi 6 maggio ore 19,00 presso il Centro Culturale Veritas, via Monte Cengio 2/1 A
Conferenza: L’Agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo Sostenibile alla luce della Laudato si’ e dell’Amoris laetitia: la sfida educativa
Relatore: p. Luciano Larivera S.I., giornalista
Introduce p. Stefano Fossi S.I., superiore dei gesuiti di Trieste e parroco della Parrocchia del Sacro Cuore
Rivolgerà un saluto S.E.R. arcivescovo Gianpaolo Crepaldi, vescovo di Trieste
Al Palazzo di Vetro, lo scorso 25 settembre, papa Francesco ha inaugurato il Summit mondiale di tre giorni per l’approvazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. Questo documento politico, approvato per consenso da tutti i membri anche osservatori dell’Onu, ha un valore normativo e morale per ogni cittadino e gruppo sociale del Pianeta. L’Agenda recepisce diversi trattati internazionali, come il recente accordo di Parigi per combattere i cambiamenti climatici e gli altri sulla desertificazione, la tutela della biodiversità, il contrasto alla corruzione, alla tratta umana ecc. Essa sarà integrata negli accordi e nelle dichiarazioni internazionali a venire, come l’Agenda per l’Umanità, che sarà varata tra breve a Istanbul nel primo World Humanitarian Summit (23-24 maggio 2016).
L’Agenda 2030 si articola su 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs), a loro volta disarticolati in 169 obiettivi intermedi (targets) misurati con 240 indicatori statistici. Ogni Stato si è impegnato a realizzare l’Agenda entro il 2030, a beneficio di tutta la sua popolazione e per il bene comune globale, in partnership con altri Stati e organizzazioni, incluse comunità religiose e corporations. Per questo lo scorso 11 marzo, è nata l’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile affinché i 17 SDGs siano di riferimento alle politiche nazionali ed europee (cfr www.asvis.it).
La stesura della Laudato si’ e la sua divulgazione, con il dibattito e l’approfondimento che continua a seguirne, si è inserita nel negoziato internazionale per l’approvazione dell’Agenda 2030. L’enciclica sociale è cruciale anche nel processo di messa in opera dei 17 SDGs. Perché soltanto con motivazioni forti, anche religiose, con una radicale conversione ecologica (e finanziaria) comunitaria, e con processi educativi di qualità e inclusivi, potranno essere sconfitte le piaghe della miseria endemica e delle guerre, e saranno garantite equità e cura dell’ecosistema. Sono fini utopici? Ma perché non perseguirli e non finanziarli?
La Santa Sede, nel manifestare il suo consenso al varo dell’Agenda 2030, ha mantenuto le sue solide riserve sul senso da dare alla parola “genere”, “salute riproduttiva”, “educazione sessuale”, “famiglia” ecc. E la Conferenza episcopale di Africa e Madagascar ha ammonito che l’Agenda 2030 non venga usata per promuovere la distruzione della famiglia tradizionale e delle culture locali. Per questo l’esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia permette di comunicare alla comunità internazionale che mettere al centro la famiglia come soggetto rilevante per le politiche significa promuovere il vero sviluppo sostenibile e la dignità umana.
Papa Francesco alle Nazioni Unite ha dichiarato che l’Agenda 2030 «è un importante segno di speranza». E ha suggerito che «la misura e l’indicatore più semplice e adeguato dell’adempimento della nuova Agenda per lo sviluppo sarà l’accesso effettivo, pratico e immeditato, per tutti, ai beni materiali e spirituali indispensabili: abitazione propria, lavoro dignitoso e debitamente remunerato, alimentazione adeguata e acqua potabile; libertà religiosa e, più in generale, libertà di spirito ed educazione. Nello stesso tempo, questi pilastri dello sviluppo umano integrale hanno un fondamento comune, che è il diritto alla vita, e, in senso ancora più ampio, quello che potremmo chiamare il diritto all’esistenza della stessa natura umana».
L’evento MENS SANA del sabato 7 maggio (cfr www.facebook.com/Villa-Ara-Centro-Giovanile-207603616264646/), con questa conferenza che lo inquadra, è un modo per dare visibilità, contenuto e vita ¬¬– alla luce della Dottrina sociale della Chiesa ¬¬– al SDG 4: «Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti». Si tratta, in particolare, di presentare l’Agenda 2030 e l’enciclica Laudato si’ (cfr cap. 6) come strumenti educativi e spirituali allo sviluppo integrale e a stili di vita sostenibili, ai diritti umani, all’uguaglianza tra uomo e donna, alla promozione di una cultura di pace e di non violenza, alla cittadinanza globale, e alla valorizzazione della diversità culturale e religiosa e del contributo della cultura e della fede cristiana allo sviluppo sostenibile.