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19/11/2014 – Conferenza: “Quando la chiesa e la sinagoga si sono distinte?”

Autore // veritas
Postato il // 29 ott 2014

Mercoledì 19 novembre, alle ore 18.30 si terrà al Centro Veritas, in via Monte Cengio 2/1 a – Trieste, il terzo appuntamento dei Mercoledì. Nostro ospite sarà padre Cesare Geroldi, gesuita. Geroldi, biblista e con una lunga esperienza di vita in Terra Santa tratterà il tema La discontinuità giudaico-cristiana: quando la chiesa e la sinagoga si sono distinte?

Un percorso affascinante e non facile, nella ricerca di cosa distingue i giudei seguaci del rabbi Gesù di Nazareth dal resto del popolo di Israele. Una questione complessa (le prime generazioni di cristiani provenienti dal mondo giudaico si mantenevano fedeli alla loro tradizione religiosa di origine) che causò non poche incomprensioni, come succede sempre quando si delinea una nuova identità.

Con Cesare Geroldi cercheremo di approfondire questa dinamica continuo-discontinua, chiedendoci se si è trattato di una cesura netta, se si possa parlare di un giudaismo-cristiano o se forse non si possa parlare di continuità trasfigurata.

ARTICOLO

Il tema della discontinuità giudaico-cristiana si è sviluppato partendo dalla definizione di giudaismo che molto spesso viene considerato una categoria uniforme nella dottrina, nella prassi, nell’origine etnica. L’analisi di quelli che sono gli elementi che caratterizzano il giudaismo (quali l’etnia, l’osservanza del culto del tempio, la pratica della Torah, ed altri) propone una nuova prospettiva dove l’entità conosciuta come giudaismo consiste in una costruzione concettuale realizzata per tracciare frontiere tra pratiche e credenze diverse e connotare positivamente o negativamente gli insiemi di fenomeni delimitati come pure quelli esterni al giudaismo stesso. Il concetto astratto di giudaismo sottende una realtà multiforme e complessa caratterizzata da innumerevoli gruppi ebraici che vivono altrettanti diversi giudaismi. Gli elementi caratterizzanti il giudaismo vengono declinati da ogni gruppo ebraico in modo proprio creando diverse identità con la medesima radice. I giudaismi dell’epoca convivevano nella diversità mantenendo come elemento comune molto spesso la sola frequentazione del tempio.

Dopo l’evento catastrofico della distruzione del tempio di Gerusalemme avvenuta nell’anno 70 d.C. i diversi gruppi che appartenevano al mondo giudaico hanno dovuto ripensare la propria identità. Di questi resteranno due appartenenze principali: il giudaismo secondo la lettura rabbinica e il giudeocristianesimo. La molteplicità dei giudaismi, tra cui il giudeocristianesimo nelle sue varie forme, convivevano pacificamente nei primi secoli, quindi la nascita del cristianesimo, inteso nella ampia connotazione di “discepoli di Gesù”, è un processo lungo e complicato con ritmi e tempi diversi nelle diverse aree geografiche. Per comprendere questo processo caratterizzato dalla pluralità religiosa descritta, è in atto un imponente lavoro di analisi storico-critica delle fonti in nostro possesso relative ai diversi gruppi religiosi inscritti ognuno nella proprio epoca e orizzonte geografico.

In conclusione, la discontinuità giudaico-cristiana, intesa come scisma tra giudaismo e cristianesimo, si sviluppa in un cammino lento e lungo quattro secoli, e si concretizza solo con l’imperatore Costantino che sancisce il cristianesimo come religione di Stato. Arianna Ius

 

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