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8 marzo 2013: quarto incontro di Lectio di Quaresima

Autore // veritas
Postato il // 05 mar 2013

Venerdì 8 marzo 2013: Lc 9, 28-36. La trasfigurazione

Lectio divina di Quaresima guidato da Angelo Occhioni (Comunità di Sant’Egidio)

Venerdì 8 marzo si è tenuta la quarta lectio di quaresima tenuta da Angelo Occhioni, membro della comunità di Sant’Egidio.

 Il brano di riferimento della lectio è quello del vangelo di Luca dove si narra della trasfigurazione di Gesù Cristo (9,28-36).

La Quaresima non è un tempo qualsiasi,  è un periodo durante il quale, pur continuando la nostra vita ordinaria, siamo chiamati a riconsiderare il nostro rapporto con Dio. Questi giorni che ci separano dalla Pasqua, possono essere giorni di un vero e proprio cammino interiore, perché stare con Lui lasciandoci guidare dalla sua presenza, dalla sua parola e dal suo esempio, ci aiuta a far crescere in noi gli stessi sentimenti di Gesù.

Il vangelo ci presenta Gesù che sale sul monte assieme ai tre discepoli a lui più legati: Pietro, Giacomo e Giovanni. Anche noi oggi siamo condotti in un luogo alto quando veniamo strappati dal nostro egocentrismo. Gesù si lega a quel gruppetto di uomini, impasta la sua vita con loro, pur sapendo che sono deboli, fragili, limitati, ma proprio per questo li prende con sé e non li lascia da soli, anche se non sempre capiscono.

La Quaresima è il tempo della speranza di Dio su di noi e sul mondo, è il tempo in cui cambiare il cuore per ritrovarlo. Siamo chiamati ad essere grandi! Ad esserlo nell’amore e nella fede! Senza visione e senza fede finiamo per perderci e quindi restiamo piccoli e legati alla terra. È Gesù che apre agli uomini del mondo la via del cielo. Saliamo insieme, non da soli, saliamo insieme a Gesù sul monte per aprirci alla visione larga del mondo e del cielo. Occorre salire in alto per vedere in modo diverso la vita di ogni giorno.

Nulla di finito può colmare il nostro cuore, afferma Occhioni, scegliamo allora l’ascesi del cuore: il digiuno dall’orgoglio, che gonfia e ci rende miseri; la preghiera confidente e insistente che allarga e cambia il cuore; l’elemosina, il dono gratuito che ci fa trovare l’altro divenendo suo prossimo. Lì sul monte, vicino a Dio, Gesù prega e nella preghiera il suo volto cambia aspetto. L’ascolto, il colloquio personale con Dio, il silenzio, cambiano il cuore. La comunione con Dio “trasfigura” Gesù, lo rende luminoso, lucente, bello come solo l’energia dell’amore sa fare, amore che è la stessa forza straordinaria della resurrezione.

“Il suo volto cambiò d’aspetto e iniziò a splendere come il sole e la sua veste divenne candida e sfolgorante”(v. 29). Gesù non si trasforma in un’altra persona, commenta Occhioni, la sua bellezza sfolgorante è l’amore che dona e che ha dentro e che riceve da Dio. La sua umanità contiene e riceve da Dio la luce che non finisce. Così anche la nostra povera umanità diviene diversa quando ascoltiamo il Signore e quando ci rivolgiamo a lui! È l’amore che ci cambia.

La sicurezza non è mai da trovare in sé, ma sempre nella Parola di Dio. La sicurezza è nella voce del Padre che dice: “Questi è il figlio mio, l’eletto; ascoltatelo !”.

La Trasfigurazione non è una bellezza finta, virtuale, immaginaria, conclude Occhioni, è la pienezza della nostra vita, è magnificenza e bellezza. La gloria rivela l’anima, l’identità più profonda di una persona. Dobbiamo vedere solo Gesù ! Non vedere nient’altro, non farsi distrarre da niente, ma avere occhi solo per lui. Cari amici, ascoltiamolo e riconosciamo la sua presenza nella sua parola, nel suo corpo che ci dona la forza di amarlo, nei fratelli e nei poveri che sono i suoi e nostri fratelli più piccoli. Infatti per conservare quella luce e quella presenza, dobbiamo scendere con Gesù verso l’umanità. Salire con lui nell’amore e nella preghiera, ma poi scendere con lui nel servizio e nell’umiltà verso gli altri. (Vitaliano Raimo)

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