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1 marzo 2013: terzo incontro di Lectio di Quaresima

Autore // veritas
Postato il // 03 mar 2013

Venerdì 1 marzo: Mt 20, 1-16 : i lavoratori nella vigna. Lectio Divina con commento di don Valerio Muschi, della Pastorale giovanile.

Valerio Muschi ha voluto far precedere il cap. 19 di Matteo sul giovane ricco come premessa del brano sui lavoratori della vigna (Mt 20, 1-16) per sottolineare la tensione tra merito e grazia: “E’ più facile per un cammello entrare nella cruna di un ago che un ricco entrare nel regno dei cieli”, “Chi si salverà? Impossibile agli uomini non a Dio”, “Molti dei primi saranno ultimi, degli ultimi primi”.

La parabola. Riguarda la vigna, quindi Israele e la Chiesa. C’è anche qui una tensione tra i lavoratori che a varie riprese vanno a lavorare e la paga riservata a ciascuno, tra l’improvvisazione della chiamata e il lavoro duro sotto il sole, tra la vigna vastissima e il padrone instancabile e la scarsa qualificazione degli operai, non ultima la loro comparizione all’ultimo momento. Dov’erano prima? Cosa facevano?

La parabola sottolinea la libertà, la giustizia  e la magnanimità del padrone che non si lascia condizionare dai mormorii di alcuni che lo ritengono illogico e ingiusto.

Torna in questa parabola il contrasto del giovane ricco tra le cose osservate fin dalla giovinezza e il Regno di Dio, tra l’opera umana e il dono di grazia ben superiore.

Israele è geloso dell’inserimento dei pagani arrivati alla fede nell’ultimo momento? E la Chiesa ha da lamentarsi se qualcuno non cristiano la supera in giustizia e carità?

Il trasporto con cui don Valerio parlava l’abbiamo capito dopo: anche lui è un operaio dell’ “ultima ora”.  E’ nato nel ’75; “illuminato sulla via di Damasco”, prete solo dal 2000, coltivava prima una passione non proprio confacente con lo stato sacerdotale, la musica. Dopo aver sostenuto il peso di diversi ministeri come cappellano dal 2012 è parroco di Santa Rita. Per 5 anni ha seguito la Pastorale giovanile. Attualmente all’impegno pastorale associa quello di frequentante i corsi ecumenici all’Istituto San Bernardino di Venezia. Frequenza il linea con la parabola commentata.

E in Pastorale giovanile ha imparato la gratuità e l’imprevedibilità. Quei giovani che trovano poco spazio all’interno della Chiesa, che non hanno voce e che invece – come i lavoratori della vigna – possono essere portatori di istanze nuove, nuovi linguaggi. (Come le recenti elezioni politiche insegnano). Stare dalla parte degli ultimi, senza giudizi, come chi sta con la Comunità di San Martino al Campo: questa è la lezione attuale della parabola dei lavoratori della vigna. (Mario Vit)

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