16 dicembre 2012: Natale con la comunità greco orientale
Come nostra consuetudine, ogni anno festeggiamo il Natale con una comunità cristiana presente nel territorio.
Domenica 16 dicembre alle ore 15.00 festeggiamo il Natale con la comunità greco-orientale di Trieste.
Saranno presenti l’archimandrita padre Gregorio, il presidente della comunità Stelio Ritsos, la maestra di ballo e altri componenti della comunità.
La comunità si presenterà e racconterà la propria storia, la propria cultura, le proprie tradizioni. Il ballo allieterà questi momenti di incontro.
Vi aspettiamo numerosi.
Breve resoconto della giornata
Tradizionalmente il Centro Veritas invita ogni anno, in occasione delle festività natalizie, una comunità cristiana presente nel territorio, per presentarsi, farsi conoscere e raccontarsi.
Domenica 16 dicembre 2012, è stata ospite del Centro Veritas la comunità greco-orientale di Trieste.
Erano presenti l’archimandrita padre Gregorio Miliaris, il Presidente della Comunità Stelio Ritsos, l’insegnante di danze tradizionali greche, Giorgia Verona, il corpo di ballo e altre persone della comunità.
P. Mario Vit, dopo i saluti alla comunità ospite, ha presentato il Centro Veritas e il suo modo di operare: il Veritas è una associazione culturale, aperta alle varie religioni; promuove l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, le varie iniziative culturali sono affidate ai più accreditati relatori (conferenze, convegni), ai rappresentanti dell’ebraismo e dell’Islam (corsi, tavole rotonde), ai rappresentanti delle diverse confessioni cristiane (lectio di Avvento e di Quaresima).
Nel corso degli anni, hanno dato il loro contributo, intervenendo al Centro Veritas diverse personalità: Ariel Haddad (rabbino capo di Ljubljana e direttore del Museo ebraico Carlo e Vera Wagner), Sergio Ahmad Ujcich (portavoce del Centro Culturale Islamico di Trieste e del Friuli Venezia-Giulia), Itzhac David Margalit (rabbino capo di Trieste), Saleh Igbaria (presidente del Centro Culturale Islamico), Ruggero Marchetti (pastore della comunità Metodista, Valdese ed Elvetica di Trieste), Rasko Radovic (pastore della comunità serbo-ortodossa di Trieste), Eusebio Negrea (parroco della comunità romeno-ortodossa di Trieste) e molti altri che hanno contribuito con i loro interventi a migliorare il dialogo tra le diverse comunità esistenti in regione. P. Mario conclude il suo intervento ponendo l’accento sull’autoironia coltivata dal Veritas e sulla profonda serietà che lo anima.
Prende dunque la parola padre Gregorio per spiegare ai presenti come la comunità greco-orientale festeggi il Natale. Tradizionalmente, in occasione delle festività natalizie, le famiglie si riuniscono e passano del tempo insieme, e vengono preparati dei cibi tipici, che possono variare da regione a regione, da isola a isola: la carne prediletta per il Natale è quella di maiale, nelle isole domina invece l’agnello, i dolci, preparati rigorosamente dalle donne di famiglia, sono: melomakaronas (biscotti con miele e noci, sono dolci che si possono mangiare anche durante la Quaresima di Natale, il periodo che ha inizio il 15 novembre); kourabiedes (dolci a base di burro, mandorle e ricoperti di zucchero a velo, che si mangiano durante il periodo che va dal 25 dicembre al 7 gennaio, periodo che in greco è chiamato Vovekairemos); baklava (dolce tipico della cucina mediorientale, si tratta di un dolce a strati di miele e noci).
Inoltre c’è una tradizione ancora oggi molto sentita, che è quella che il primo di gennaio viene preparata una torta, la vassilopita, all’interno della quale è nascosta una moneta. Il capo famiglia taglia la torta in varie fette e chi trova la moneta sarà il fortunato del nuovo anno.
A questo punto il Presidente della comunità Stelio Ritsos, ricorda che nel 2012 si sono celebrati i 230 anni dell’esistenza ufficiale della comunità greco-orientale a Trieste. Infatti nel 1782 veniva scritto lo Statuto della comunità (un documento di circa un centinaio di pagine) che verrà approvato da Maria Teresa, imperatrice dell’Impero austro-ungarico di cui faceva parte allora Trieste. Lo Statuto riportava le regole del funzionamento della comunità, attestava l’esistenza di una chiesa, di una scuola e della beneficenza come obiettivo principale. Ancora oggi lo Statuto viene mantenuto e rispettato: esiste la Chiesa, la scuola, l’obiettivo principe dell’operato della comunità è la beneficenza. La comunità greco-orientale è entrata a far parte, insieme alle altre comunità e realtà religiose, del mosaico culturale religioso di Trieste.
Ritsos fa sapere che la sua origine è isolana: viene dall’isola di Chios, nell’Egeo orientale, che, proprio come ogni isola o regione, ha sue proprie tradizioni. Lì, ad esempio, i ragazzi vanno di casa in casa a cantare una canzone che narra la nascita di Gesù, la canzone comincia così: “Oggi nasce Cristo nella città di Betlemme, nasce in una mangiatoia…”.
Ai tempi in cui il presidente era ragazzo, la società dell’isola di Chios in particolare e dell’intera Grecia in generale, era prevalentemente contadina, le famiglie allevavano animali e coltivavano la terra, si mangiava dunque quello che veniva prodotto.
Il piacevole incontro termina con la presentazione del corpo di ballo da parte della giovanissima maestra Giorgia Verona, la quale spiega che il gruppo, denominato Orfea, è nato nel 1997. Infine i ballerini hanno ballato delle danze tipiche dell’isola di Cefalonia e hanno concluso il pomeriggio con un frenetico sirtaki invitando i presenti a unirsi alla danza. (Isabella Pugliese)