17.10.2012 Spettacolo: “Una colomba con ali a scaglie di madreperla”
Il Centro Veritas, in collaborazione con la Parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù, invitano allo spettacolo teatrale: “Una colomba con ali a scaglie di madreperla”.
Monologo sulla vita di Santa Teresa d’Avila.
Testo e recitazione di Elsa Fonda.
Lo spettacolo ha inizio alle ore 19.00 presso la Chiesa parrocchiale di Santa Teresa del Bambino Gesù in via Manzoni, 22 – Trieste
Padre Thomas Alvarez, specialista mondiale della santa, ha definito questo monologo “preziosissimo, veramente meraviglioso”. I libri di Teresa hanno accompagnato Elsa Fonda per 25 anni: ha raccolto tanto materiale.”Il segreto di un archivio” della teologa carmelitana triestina Cristiana Dobner le svelò che la santa era di origini ebraiche nella cattolicissima Spagna del ’500. Per sentirsi Teresa l’attrice è andata ad Avila. Ha preparato vestito, rosario, la croce da portare addosso e quella da tenere in mano, lenzuolo, cuscino, stuoino, libro, piuma (per scrivere e per vomitare). Ha studiato a lungo la preghiera. Parla dell’indicibile con parole precise, essenziali, semplici, chiare, naturali; e con mille voci: lamenti, mugolii, sospiri, bisbigli. L’eloquio estatico è simile all’ebbrezza. Leggere dà la sensazione della presenza divina.
Teresa è recuperata nella realtà di donna. Essere figlia della chiesa costituiva una dignità superiore all’aristocrazia del sangue. Segnata dai libri, col privilegio maschile della scrittura concepì un’impresa grandiosa. A lei non bastavano le parole, voleva le opere. Fondò il primo convento per le scalze, poi altri 31; arrestò la riforma protestante, riformò il suo ordine. Vinse l’umiliazione di essere donna inventandosi spiritualmente originale. Si realizzò con l’eccesso fatto di rivelazioni, voci, visioni. Denunciata all’Inquisizione, ne sfuggì gli artigli. Definita “disobbediente, ostinata, ambiziosa”, sarà nominata dottore della chiesa e, nel 1622, dichiarata santa. Diceva:“Non siamo angeli, abbiamo il corpo”. Lo mortificò fino a corteggiare la morte. Teologia e erotica si confondono. Bernini la scolpirà abbandonata alla violenza dell’amore mistico e terreno.
Elsa Fonda per il commento sonoro ha scelto il vento di Avila, la musica di Andrea e Giovanni Gabrieli, lo splendido gregoriano.
Il monologo è stato dato il 15 ottobre 2006 al castello di Muggia, poi in conventi di carmelitani e carmelitane; il 21 ottobre 2010 al Theresianum di Roma. Lo spettacolo del 17 ottobre è un omaggio a Teresa in anticipo sul 2015, anno in cui si festeggeranno i 500 anni dalla nascita.