26.09.2012 Conferenza: “Aquileia2: prospettive per la fede”
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Mercoledì 26 settembre, alle ore 18.30, presso il Centro Veritas in via Monte Cengio 2/1 a- Trieste primo incontro su: “Aquileia2: prospettive per la fede”.Intervengono Mons. Renato Marangoni della diocesi di Padova, che è stato segretario generale del Convegno, e Francesco Longo, membro della Commissione Culturale del Veritas, che ha partecipato agli incontri come delegato della diocesi di Trieste.Il 26 settembre 2012 avrà inizio il nuovo ciclo de “I Mercoledì del Veritas”, dedicato quest’anno a “L’inculturazione del cristianesimo e le domande della post-modernità”.In coerenza con l’obiettivo dell’intero percorso, rivolto a interrogare il presente per individuarvi l’eredità complessa e spesso ambivalente di una storia bimillenaria di inculturazione della fede, il ciclo si apre con le prospettive emerse nel recente Convegno ecclesiale delle Chiese del Triveneto, convenute, a distanza di vent’anni, ad Aquileia, Chiesa madre per i territori del Nordest, dalla quale si irradiarono 57 diocesi, di cui 36 tuttora esistenti.
Filo conduttore di Aquileia2, tramite un itinerario biennale di preparazione e confronto che ha coinvolto gli ordinari organismi di comunione, è stata la narrazione reciproca, fra tutte le 15 diocesi trivenete, delle esperienze di fede e delle scelte pastorali maturate a partire da Aquileia1 e nel rinnovamento della “trasmissione-comunicazione-educazione della fede in rapporto ai nuovi scenari socio-culturali del Nord Est e nel contesto di un mondo globalizzato.” Le parole chiave che emergono dalla lettura dei numerosi documenti prodotti richiamano contemporaneamente le motivazioni ispiratrici del Convegno e la logica sottesa al ciclo dei mercoledì del Veritas: leggere i segni dei tempi, narrare le esperienze di fede, confrontarsi fra Chiese locali, dialogare con la cultura contemporanea, educare innovando la tradizione. I nuovi scenari socio-culturali sono stati investigati non soltanto tramite le narrazioni dei partecipanti, quindi da un punto di vista interno alla Chiesa, ma anche con gli strumenti di una rilevante indagine sociologica, condotta dall’Osservatorio Socio-religioso del Triveneto. I risultati confermano ed amplificano la percezione che ha indotto i vescovi ad interrogarsi nuovamente su un contesto che pone inediti problemi all’inculturazione della fede. Afferma Castegnaro, responsabile della ricerca, che “con la generazione che sta ora diventando adulta si evidenzia un salto di qualità e un momento di svolta.” Infatti, rispetto a chi ha tra 45 e 59 anni, i giovani (18-29) interessati alle cerimonie religiose si dimezzano, e così vale per la pratica e la preghiera; coloro che sentono di essere del tutto estranei alla parrocchia passano dal 26,4% al 42,7%; i giudizi critici verso la Chiesa cattolica dal 40,5% al 61%; la condivisione totale del messaggio morale e spirituale di Gesù dal 61,8% al 38,3%. Ma sia il sociologo che l’arcivescovo di Gorizia, Mons. Dino De Antoni, nominato presidente della Conferenza episcopale del Triveneto, non inclinano ad un’interpretazione pessimistica e nostalgica di fronte a un quadro di cosiddetta secolarizzazione. Nel suo messaggio conclusivo il vescovo De Antoni dichiara: “Ringrazio tutti voi che avete confermato che il nuovo che è nella storia non deve farci paura, ma che i problemi e gli interrogativi che vengono posti dal nostro vivere quotidiano, più che problemi sono delle opportunità offerte alla nuova evangelizzazione, che ci aprono ad un confronto sempre nuovo con la cultura, ad un impegno per il bene comune per le nostre terre.” Dalle pagine de L’Osservatore Romano, Castegnaro commenta: “Qui, come altrove, il futuro della religione sarà sempre più una questione di fede; di generazione della fede più che di una sua automatica trasmissione. Proporre la fede in un contesto di libertà: è questo oggi il fascino per l’annuncio cristiano nel Nord Est.” Su tali complesse ma affascinanti prospettive proporranno le loro testimonianze, dall’interno del lungo percorso di Aquileia2, Mons. Renato Marangoni della diocesi di Padova, che è stato segretario generale del Convegno, e Francesco Longo, membro della Commissione Culturale del Veritas, che ha partecipato agli incontri come delegato della diocesi di Trieste. L’appuntamento, che risponde anche all’invito del vescovo De Antoni “Aquileia2 non può finire qui”, è nella sede del Centro Veritas alla consueta ora dei mercoledì, le 18.30. Gabriella Burba |