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“Vita umana ed evoluzione animale” con Morandini
Incontro al Veritas sul tema “La vita umana nell’evoluzione animale” (comunicato stampa)
Mercoledì 26 gennaio alle ore 18.30, nella sala convegni del Centro Veritas di Trieste in via Monte Cengio 2/1a, nell’ambito delle riflessioni che il Centro Veritas sta conducendo sul tema della vita, avrà luogo un incontro con Simone Morandini sul tema “La vita umana nell’evoluzione animale”.L’intervento di Simone Morandini si colloca in uno snodo cruciale per la cultura contemporanea, quello del posto dell’uomo all’interno di una concezione della natura, caratterizzata dalle teorie evoluzioniste dello sviluppo della vita animale.
Quali continuità e quali discontinuità si possono rilevare negli uomini, rispetto agli altri processi vitali presenti nel nostro pianeta?
Esiste uno specifico umano che segna una differenza significativa rispetto agli altri animali? E, se sì, quali rischi, problemi, compiti e responsabilità ne derivano agli uomini nei confronti della vita e dell’ambiente che la ospita?
Quali orizzonti di senso e conoscenze la tradizione biblica e la ricerca scientifica possono fornirci per esercitare tali responsabilità?
Viceversa, quali pregiudizi culturali o comprensioni parziali possono risultare disfunzionali o dannose?
Sono queste alcune delle questioni che vorremmo affrontare con l’aiuto di Simone Morandini, che sarà introdotto da Dario Grison del Centro Veritas.Simone Morandini è un teologo che s’interessa di scienza e che negli ultimi tempi ha pubblicato “Darwin e Dio. Fede, evoluzione, etica” (Morcelliana, Brescia 2009) e
“ Scienza”, (EMI, 2010).
Come aveva sottolineato l’allora Mons. Ravasi su Il Sole 24 Ore, “ora egli affronta il nodo piuttosto rovente tra fede, evoluzione ed etica, cercando di contrastare – in un linguaggio limpido e fin didattico (e quindi utile a smitizzare l’autoreferenzialità un po’ arrogante di scienziati e teologi) – gli estremismi di un integralismo biocentrista che erge la teoria evolutiva e lo specismo a sistema ideologico globale, e di un creazionismo fondamentalista che ignora una corretta ermeneutica teologica e confonde i differenti statuti delle vie del sapere”.
Mercoledì 26 gennaio alle ore 18.30, nella sala convegni del Centro Veritas di Trieste in via Monte Cengio 2/1a, nell’ambito delle riflessioni che il Centro Veritas sta conducendo sul tema della vita, avrà luogo un incontro con Simone Morandini sul tema “La vita umana nell’evoluzione animale”.L’intervento di Simone Morandini si colloca in uno snodo cruciale per la cultura contemporanea, quello del posto dell’uomo all’interno di una concezione della natura, caratterizzata dalle teorie evoluzioniste dello sviluppo della vita animale.
Quali continuità e quali discontinuità si possono rilevare negli uomini, rispetto agli altri processi vitali presenti nel nostro pianeta?
Esiste uno specifico umano che segna una differenza significativa rispetto agli altri animali? E, se sì, quali rischi, problemi, compiti e responsabilità ne derivano agli uomini nei confronti della vita e dell’ambiente che la ospita?
Quali orizzonti di senso e conoscenze la tradizione biblica e la ricerca scientifica possono fornirci per esercitare tali responsabilità?
Viceversa, quali pregiudizi culturali o comprensioni parziali possono risultare disfunzionali o dannose?
Sono queste alcune delle questioni che vorremmo affrontare con l’aiuto di Simone Morandini, che sarà introdotto da Dario Grison del Centro Veritas.Simone Morandini è un teologo che s’interessa di scienza e che negli ultimi tempi ha pubblicato “Darwin e Dio. Fede, evoluzione, etica” (Morcelliana, Brescia 2009) e
“ Scienza”, (EMI, 2010).
Come aveva sottolineato l’allora Mons. Ravasi su Il Sole 24 Ore, “ora egli affronta il nodo piuttosto rovente tra fede, evoluzione ed etica, cercando di contrastare – in un linguaggio limpido e fin didattico (e quindi utile a smitizzare l’autoreferenzialità un po’ arrogante di scienziati e teologi) – gli estremismi di un integralismo biocentrista che erge la teoria evolutiva e lo specismo a sistema ideologico globale, e di un creazionismo fondamentalista che ignora una corretta ermeneutica teologica e confonde i differenti statuti delle vie del sapere”.
