Primo incontro preparatorio viaggio in Israele
Viaggio in Israele
Situazione geo-politica permettendo, il Centro Veritas intende organizzare il prossimo anno un viaggio in Israele (20-29 agosto 2012). La partecipazione al viaggio comporta la partecipazione a quattro incontri preparatori (6 novembre; 22 gennaio; 11 marzo; 3 giugno).
Sede e orari degli incontri verranno specificati di volta in volta.
Il primo incontro preparatorio del viaggio in Israele, che ha come tema DAJENU (sobrietà, essenzialità, gratitudine) si farà al Centro Veritas domenica 6 novembre, ore 15.00 – 18.00 e sarà guidato da don Antonio Bortuzzo sul tema del viaggio, Dayenu.
Dayenu è il canto che si fa durante la cena ebraica che enumera, di strofa in strofa, le gesta di Dio in favore del suo popolo. I commensali rispondono ogni volta ” dayenu “, ” ci sarebbe bastato “:
Un itinerario della riconoscenza e della gratitudine (dayenu) sarà quello che, partecipando al viaggio organizzato dal Veritas per la prossima estate (dal 20 al 29 agosto 2012), percorreremo in Terrasanta, partendo però simbolicamente dal territorio egiziano del monte Sinai (2300 metri) o rimanendo al Monastero di Santa Caterina – il più antico monastero cristiano tuttora esistente -, ai piedi del monte, che ospita una vastissima biblioteca di testi bizantini e che nel 2002 è stato proclamato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Dal Sinai, attraversando il deserto del Neghev, che molte tradizioni vogliono avere visto l’esodo del Popolo di Israele dall’Egitto dei Faraoni, giungeremo nelle tappe successive nei più popolati e fertili territori della Terra Promessa.
Nel primo incontro di preparazione al viaggio, tenutosi presso il Veritas il 6 novembre scorso, il biblista don Antonio Bortuzzo, insegnante di Sacra Scrittura e di greco biblico presso il Seminario Interdiocesano, ha presentato il significato del canto-preghiera del dayenu, che accompagna da almeno un millennio il rito pasquale ebraico e che costituirà, con la rappresentazione storica che esso fa del binomio riconoscenza-gratitudine, il leit-motiv del nostro viaggio.
Sarà proprio don Bortuzzo, mettendo a disposizione la propria approfondita conoscenza di quelle Terre, a guidare il gruppo (non più numeroso di 35, al massimo di 40 persone, se la compagnia aerea confermerà quest’ulteriore richiesta) dall’Egitto nello Stato di Israele, con prevalenti “incursioni” nei Territori Palestinesi, dove visiteremo località notissime come Gerico e come il sito di Qumram, sulla costa nord-occidentale del Mar Morto, dove tra il 1947 ed il 1956 furono rinvenuti i cosiddetti Rotoli del Mar Morto, costituiti tra gli altri da testi biblici databili tra il I ed il II secolo dopo Cristo che si sono rivelati fondamentali per la moderna esegesi biblica. Nei Territori, a Betlemme, troveremo ospitalità per i pernottamenti nelle giornate dedicate alla visita di Gerusalemme – con gli innumerevoli “luoghi” della storia del Popolo di Israele e della Passione del Signore, ma anche con il memoriale dello Yad Vashem e con il Viale dei Giusti tra le Nazioni, voluti nel 1953 dalla Knesset a ricordo della Shoah.
Tutti coloro che si sono recati a Betlemme assicurano che questa caotica “cittadina” di circa 60.000 abitanti offre vitalità e spirito di accoglienza che compensano ampiamente la mancanza degli hotel a cinque stelle che si sarebbero potuti trovare a Gerusalemme (dayenu!).
I ripetuti passaggi del check-point, ai quali saremo costretti per raggiungere il territorio israeliano, costituiranno per noi una minima esperienza della quotidianità vissuta da chi abita quella Terra. Quotidianità che ci verrà anche raccontata di persona dai “testimoni” che andremo ad incontrare, siano essi cristiani di diversa confessione o ebrei o musulmani.
Il prossimo incontro di preparazione al viaggio si terrà a Padova, domenica 22 gennaio 2012, dalle ore 10.00 alle 17.30, pranzo compreso. Al mattino il rabbino capo di Padova Aharon Locci presenterà una “Lettura rabbinica del dayenu” e nel pomeriggio Gabriella Burba, membro della Commissione Culturale del Veritas, parlerà del “Deserto luogo di educazione al dayenu”. Come al solito le relazioni serviranno di stimolo alla riflessione ed al dialogo.
DAYENU
Di quanti beni ci ha colmati il Signore!
Di quanti beni ci ha colmati il Signore!
Di quanti beni ci ha colmati il Signore!
Se ci avesse fatti uscire dall’Egitto
E non avesse fatto giustizia di loro …
dayenu!
Se avesse fatto giustizia di loro
E non dei loro oppressori …
dayenu!
Se avesse fatto giustizia dei loro oppressori
E non avesse ucciso i loro primogeniti…
dayenu!
Se avesse ucciso i loro primogeniti
E non ci avesse dato le loro ricchezze…
dayenu!
Se ci avesse dato le loro ricchezze
e non avesse diviso il mare dinanzi a noi …
dayenu!
Se avesse diviso il mare dinanzi a noi
E non ci avesse fatto passare in mezzo ad esso all’asciutto …
dayenu!
Se ci avesse fatto passare in mezzo ad esso all’asciutto
e non vi avesse fatto affogare i nostri persecutori…
dayenu!
Se vi avesse fatto affogare i nostri persecutori
E non avesse provveduto alle nostre necessità nel deserto…
dayenu!
Se avesse provveduto alle nostre necessità nel deserto
E non ci avesse dato da mangiare la manna …
dayenu!
Se ci avesse dato da mangiare la manna
E non ci avesse dato il sabato …
dayenu!
Se ci avesse dato il sabato
E non ci avesse condotto ai piedi del monte Sion …
dayenu!
Se ci avesse condotto ai piedi del monte Sion
E non ci avesse dato la Legge …
dayenu!
Se ci avesse dato la Legge
e non ci avesse fatto entrare in terra d’ Israele …
dayenu!
Se ci avesse fatto entrare in terra d’ Israele
E non avesse costruito per noi il Tempio …
dayenu!
Tanto più dobbiamo ringraziare il Signore
Tanto più dobbiamo ringraziare il Signore
Tanto più dobbiamo ringraziare il Signore
Che ci ha fatti uscire dall’Egitto
Che ci ha fatti uscire dall’Egitto
Che ha fatto giustizia del faraone
Che ha fatto giustizia del faraone
Che ci ha liberati da tutti i nemici
Che ci ha liberati da tutti i nemici
Che ci da dato le loro ricchezze
Che ci da dato le loro ricchezze
Che ha aperto il mare, il mare per noi
Che ha aperto il mare, il mare per noi
Che vi ha fatto affogare i nostri oppressori
Che vi ha fatto affogare i nostri oppressori
Che ci ha donato un cammino nel deserto
Che ci ha donato un cammino nel deserto
Che ci ha dato da mangiare la manna
Che ci ha dato da mangiare la manna
Che ci ha dato il Sabato
Che ci ha dato il Sabato
Che ci ha donato la Legge
Che ci ha donato la Legge
Che ci ha fatto entrare in terra d’Israele
Che ci ha fatto entrare in terra d’Israele
Alleluia, Alleluia, Alleluia
Alleluia, Alleluia, Alleluia
Prossimi incontri:
22 gennaio: contributi: il significato di Israele e del deserto
11 marzo: il seder
3 giugno: l’organizzazione